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I Kiwano stanno germogliando!

Come previsto qualche giorno fa, i semi di kiwano sono stati i primi a germogliare. Certo, di 20 semi piantati ne sono usciti solo tre in un vaso e altri due nell’altro, ma probabilmente per vederli spuntare tutti ci vorrà un po’ di tempo in più. Ho letto infatti che possono impiegarci da una a sei settimane.

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Chi va piano va sano e lontano

Non potevo non pubblicare un aggiornamento sui litchis prima di partire per la California.

Finalmente spuntano nuove foglioline! Ormai ci avevo perso le speranze. La crescita procede lentissima, ma i risultati sono spettacolari. Dio solo sa quanto adori questa specie.

Litchis  Foglie litchis

Nello scorso aggiornamento mi ero dimenticato di pubblicare le foto della quinta pianta, quindi rimedio subito. Purtroppo non se la sta passando molto bene: è stata colpita dalla stessa malattia che ha colpito gli altri due litchis. Evidentemente è il mio giardino che lancia le maledizioni. Speriamo solo il ferro in polvere riesca a sistemare tutto.

Litchis ammalato  Litchis ammalato

Per il resto, chi vivrà vedrà.

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Kapok dalle mille foglie

Siamo nel pieno dell’estate e i Kapok crescono che è un piacere. Stanno soprattutto creando svariati gruppetti di foglie. Ma intanto io mi chiedo: le famose spine, escono o non escono? Queste piante sono infatti famose per il loro tronco ricoperto da spine distanziate pochissimo l’una dall’altra. Un passo alla volta, però, senza correre. Attualmente i gambi stanno cominciando a lignificare, ergo tutto procede secondo i piani. Ma vi ricordate com’erano i kapok il mese scorso?

Kapok

È interessante vedere come la sera tutte le foglie si affloscino verso il basso, proprio come se andassero a dormire. Ma bando alle ciance, ecco le altre foto.

Kapok

L’ultima foto è quella del kapok cresciuto in modo wild. Anche lui non scherza!

Kapok

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Baobab esplosivi

Un mese e qualche giorno dopo, siamo pronti per il prossimo aggiornamento di massa sulla crescita dei Baobab. Prima di iniziare, consiglio di guardare com’erano le piantine un mese fa. Una crescita a livelli stellari!

1) Cominciamo come sempre dal primogenito. Per la grandezza che stava raggiungendo, era troppo sacrificato in quel vasetto in cui si trovava. Penso che metterlo in questo container sia stata la scelta più azzeccata: dopo il travaso, infatti, sono bastati alcuni giorni di assestamento e poi ha subito cominciato a crescere come un dannato, proprio come lo volevo io. Se continua così, per fine agosto sarà sicuramente enorme.

Baobab

2) Sarà un po’ cresciuto il più piccolo dei miei baobab? Eh certo, non poteva mica rimanere lì impalato a guardare i suoi vicini mentre raggiungevano le stelle. Seppur più lentamente, anche lui crea ogni tanto nuove foglioline e si sviluppa in altezza. Questo vasetto trattiene l’acqua per troppo poco tempo, quindi necessita veramente di più attenzione rispetto agli altri. Spero cresca abbastanza, almeno da riuscire a lignificare un pochino il gambo. Non vorrei che quest’inverno morisse proprio per la sua fragilità. In questo periodo ho dovuto fertilizzare il litchis ammalato mettendoci dentro anche del solfato di ferro: siccome anche questo baobab presentava qualche problema, ne ho approfittato ed ho inserito il tutto anche nel suo vaso. Sembra giovarne!

Baobab

3) Da adesso si noteranno i cambiamenti maggiori. Il terzo baobab era l’ultimo ad aver iniziato la sua crescita con i cotiledoni rotti. Non vorrei sparare baggianate, ma mi è parso di vedere che le piante che crescono con cotiledoni rotti, poi siano anche quelle che presentano un gambo più sottile. In ogni a caso a me interessa l’altezza. Ne avranno finché vorranno di tempo per svilupparsi in larghezza, magari anche durante l’inverno con l’uso di qualche luce apposita. Comunque per essere cresciuto, è cresciuto proprio bene, ma penso non sia nulla rispetto a quello che diventerà alla fine dell’estate. Tempo di travaso? Anche sì. Non sarà il momento migliore, ma non posso lasciarlo lì confinato in quel vasetto ridicolo!

Baobab

4) Adoro questo baobab! Ma quante foglie ha creato? Si nota lontano un miglio la sua sofferenza per essere intrappolato in un vasetto così piccolo. Oggi o domani vado a comprarne due belli grossi per liberare lui e quello precedente da questa odiosa agonia. A parte gli scherzi, per ora non sembrano avere problemi, ma io penso già con l’ottica del futuro: un travaso adesso farebbe sicuramente meno male di un travaso in autunno/inverno (pensando comunque con l’ottica di non lasciarli andare in riposo vegetativo durante l’inverno). Vorrei che il mese di agosto lo sfruttassero tutte a pieno, che crescano come non mai. Da quanto pesano le foglie, per ora la pianta si è leggermente piegata. No, no, il nuovo vaso è sicuramente d’obbligo.

Baobab

5) Last, but not least. Anche lui cresciuto tantissimo, ma forse anche più degli altri dal momento che è quello uscito dopo, ma tanto tanto tempo dopo. Il suo vaso è più grande degli altri, quindi probabilmente non travaserò anche lui nel breve periodo. Io purtroppo non ci sarò fino al 20 agosto, quindi mi affiderò alla diligenza dei miei familiari. Col caldo che farà, frequenti annaffiature saranno d’obbligo! Alla prossima, tra un mese, per tanti nuovi aggiornamenti.

Baobab

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Puf, nuovo Kapok a bombazza!

Giugno, che mese fantastico per la crescita delle piante, eh? Direi di cominciare dagli inseparabili tre amigos cresciuti assieme sin dal primo giorno. Insomma sembrano impazziti: stanno sputando foglie da tutte le parti! L’unica domanda che mi faccio è questa: ma che siano un po’ sacrificati in quel poco spazio? Non vorrei mai che le radici si incrociassero tra loro e che in futuro possa diventare difficile separarle. Penso che nei prossimi giorni le metterò in un vaso più grande, sempre tutte insieme, ma più lontane l’una dall’altra.

Kapok

E adesso giungiamo alla grande novità. Circa a metà maggio piantai in giardino l’ultimo seme rimasto di Kapok. Da quella volta ha sempre piovuto tanto e sinceramente mi ero del tutto dimenticato della sua esistenza. Oggi finalmente arriva il sole, decido di uscire, passo casualmente affianco al vaso e noto qualcosa di diverso: UH UH UH UH UH! Tatanka, c’è un Kapok selvatico cresciuto nella totale libertà. Non c’è soddisfazione migliore nel vedere che le piante si autogestiscono nella crescita. Insomma nonostante le piogge continue del mese di maggio, questo Kapok ha voluto crescere lo stesso. Massima stima per lui, che storie.

Nuovo kapok

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Nuove foglioline per il bambù gigante

Siamo a giugno e il bambù gigante ha creato nuove foglioline. Sinceramente dopo un mese mi aspettavo di più. Che sia un pochino sacrificato in questa specie di vaso? Presto lo trasferirò in un vaso più serio. A presto per ulteriori aggiornamenti.

Bambù gigante

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Kapok: aggiornamenti di maggio

Kapok

Siamo all’inizio di maggio, sono passati circa venti giorni dall’ultimo aggiornamento e i Kapok sembrano crescere benissimo. La novità: finalmente è spuntata anche la terza piantina! Questa volta aspetterò che il seme si tolga da solo, anche perché guardandolo sembra che la pianta abbia già provveduto da sola a spaccarlo lateralmente. Diciamo che il problema dei semi che non si tolgono lo si riscontra per lo più nei Baobab. Lì infatti i semi sono più grossi e per la pianta, probabilmente, sono più complicati da rimuovere. A presto per nuovi aggiornamenti.

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Arrivano anche i bambù giganti

Yeah baby, improvvisamente ed inaspettatamente salta fuori un bambù gigante. Che tanto gigante poi ancora non è, ma speriamo lo diventi.

Bambù gigante

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Ecco i Litchis, tre mesi dopo averli piantati

Litchis

Okay, questi sono i litchis che ho piantato a gennaio. Ma i litchis sono piante tropicali, hanno bisogno di caldo, direte! Giusto, ma sapete le ceste di frutta che si regalano a capodanno? Ecco, a me per quell’occasione ne è arrivata una, e in quel frangente ho scoperto l’esistenza di questi frutti squisiti. Ma cosa fare dei semi di litchis appena mangiati? Beh, buttarli nel cestino sarebbe davvero un peccato: perché non piantarli? Ed eccoci qua. Ovviamente col freddo non sono cresciuti tanto, ma più che altro sono convinto che se li avessi piantati a giugno, forse sarebbero cresciuti meglio e con un gambo più grosso.

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